-
Pagine
-
Commenti Recenti
ciaoamore su Le donne più belle dell… Antonio su About ledi babbara pl su Come pulire Apple Mighty … Stefa su Air Action Vigorsol ilmio su Air Action Vigorsol carlo su EFI Firmware Update 
gpessia su Questo post lo scrivo da Googl… 
giubot su Questo post lo scrivo da Googl… ale su About applestore su Il 26 si va all’App… -
Mail 
gpessia @ gmail 
gpessia @ yahoo Chat 
gpessia 
gpessia 
k2208gp -
Mybloglog
-
Foto da Flickr





More Photos Categorie
Tag
Archivio
- Ottobre 2007 (41)
- Settembre 2007 (51)
- Agosto 2007 (10)
- Luglio 2007 (19)
- Giugno 2007 (30)
- Maggio 2007 (54)
- Aprile 2007 (73)
- Marzo 2007 (38)
- Febbraio 2007 (15)
- Gennaio 2007 (55)
- Dicembre 2006 (45)
- Novembre 2006 (33)
- Ottobre 2006 (3)
- Agosto 2006 (2)
- Luglio 2006 (10)
- Giugno 2006 (4)
- Maggio 2006 (3)
- Aprile 2006 (6)
- Marzo 2006 (1)
- Novembre 2005 (2)
- Ottobre 2005 (2)
- Ottobre 2004 (3)
- Luglio 2004 (7)
- Giugno 2004 (2)
- Gennaio 2004 (1)
- Dicembre 2003 (1)
- Luglio 2003 (1)
-
Meta
Free Burma
Questo post è stato scritto da gpessia e pubblicato il Settembre 28, 2007 alle 3:09 pm in Free Burma. Segnati il permalink. Segui i commenti a questo post con il feed RSS per questo post. Lascia un commento o invia un trackback: Trackback URL.









3 Commenti
Free.
Le sanzioni economiche contro il regime del Myanmar, non sono una soluzione. Anzi.Sono da molti punti di vista negative, e quanti in questi giorni si sono dimostrati sensibili alla questione, dovrebbero con forza avversarle. In primo luogo perchè colpiscono, come già dimostrato in molteplici altre occasioni (Iraq di Saddam, Cuba) principalmente la popolazione civile, senza rappresentare un vero elemento destabilizzante per il regime; in secondo luogo perchè al dittatore birmano rimarrebbero notevoli entrate economiche che le sanzioni non sono in grado di scalfire (gasdotti, rapporti commerciali con la Cina). La coraggiosa protesta dei Monaci e degli studenti, poi, ha nuovamente messo a nudo la debolezza, ormai inaccettabile, dell’Onu, che ha solo la capacità di nascondere la sua impotenza dietro la foglia di fico, appunto, delle sanzioni economiche. E mentre in Myanmar monaci e studenti muoiono, ed il regime affoga nel sangue una protesta non violenta e pacifica, la Cina, che ha difeso quello stesso regime nel consiglio di sicurezza dell’Onu, si prepara con clamore ad ospitare le prossime olimpiadi. Che se non hanno ancora vincitori hanno di certo già degli sconfitti: i diritti umani.
(www.formiche.net)
One Trackback/Pingback
[...] Blusfumato, Aopletal, Geekissimo, Stefigno, Stenet, Lucenellarete, Biagio, Gpessia e tanti [...]
Pubblica un Commento